Guida all'Esame di Stato 2018

L’AMMISSIONE

Sono ammessi all’Esame di Stato gli studenti dell’ultima classe che, nello scrutinio finale, conseguono:

- una votazione ≥ 6 in ciascuna disciplina

- un voto di comportamento ≥ 6.

È obbligatoria la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato.

Le Istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, motivate e straordinarie deroghe per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del Cdc, la possibilità di procedere alla valutazione degli studenti interessati.

 

LE MATERIE D’ESAME E I COMMISSARI

L’Esame di Stato si articola in tre prove scritte e in un colloquio. La prima prova scritta è nazionale e comune a tutti gli indirizzi di studi. La seconda prova scritta è nazionale e specifica per l’indirizzo frequentato. La terza prova scritta è a cura delle singole commissioni d’esame.

Il colloquio si svolge sulla base degli obiettivi specifici di apprendimento di ciascun corso e in relazione alle discipline di insegnamento dell’ultimo anno.

INDIRIZZO

PRIMA PROVA SCRITTA

(durata massima 6 h)

SECONDA PROVA SCRITTA

(durata massima 6 h)

COMMISSARI ESTERNI

SCIENTIFICO

LINGUA E LETTERATURA ITALIANA

MATEMATICA

MATEMATICA

LINGUA E CULTURA INGLESE

SCIENZE NATURALI

LINGUISTICO

LINGUA E LETTERATURA ITALIANA  LINGUA E CULTURA INGLESE

LINGUA E CULTURA INGLESE

LINGUA E CULTURA STRANIERA 3 (SPAGNOLO)

SCIENZE NATURALI

LINGUISTICO ESABAC

LINGUA E LETTERATURA ITALIANA  LINGUA E CULTURA INGLESE

LINGUA E CULTURA INGLESE

LINGUA E CULTURA FRANCESE

SCIENZE NATURALI

SCIENZE UMANE

LINGUA E LETTERATURA ITALIANA

SCIENZE UMANE

SCIENZE UMANE

LINGUA E CULTURA INGLESE

SCIENZE NATURALI

ECONOMICO SOCIALE

LINGUA E LETTERATURA ITALIANA

SCIENZE UMANE

SCIENZE UMANE

DIRITTO ED ECONOMIA POLITICA

LINGUA E CULTURA STRANIERA 2 (SPAGNOLO)

Le materie oggetto della terza prova sono scelte da ogni singola commissione d'Esame.

 

LE PROVE

LA PRIMA PROVA SCRITTA

Data: mercoledì 20 giugno 2018

Il giorno della prima prova scritta il candidato dovrà scegliere una traccia tra quelle messe a disposizione dal Miur, da svolgere in un massimo di sei ore con il solo aiuto del vocabolario d’italiano.

Le tipologie di tracce tra le quali è possibile scegliere sono le seguenti:

- tipologia A: analisi del testo

- tipologia B: saggio breve o articolo di giornale su argomenti che appartengono a quattro ambiti: artistico-letterario, storico-politico, socio-economico e tecnico-scientifico; per ogni ambito viene fornita la documentazione cui fare riferimento per lo svolgimento

- tipologia C: tema di argomento storico

- tipologia D: tema di ordine generale

 

LA SECONDA PROVA SCRITTA

Data: giovedì 21 giugno 2018

La seconda prova scritta accerta il possesso delle competenze dello specifico indirizzo di studi frequentato dal candidato e ha per oggetto una delle materie caratterizzanti.

La durata massima della seconda prova scritta è riportata in calce alla traccia, così come la durata minima (il candidato non può lasciare l'Istituto prima dell'ora indicata, anche se consegna il suo elaborato).

 

LA TERZA PROVA SCRITTA

La terza prova scritta, a carattere pluridisciplinare, accerta le competenze acquisite dal candidato nelle materie dell'ultimo anno di corso.

La terza prova scritta è predisposta da ciascuna commissione che ne definisce collegialmente la struttura, in coerenza con il documento del 15 maggio, senza fornire ai candidati alcuna comunicazione circa le materie oggetto della prova.

La commissione, in relazione alla natura e alla complessità della prova, ne stabilisce anche la durata massima.

 

IL COLLOQUIO ORALE

Avvio

L'Ordinanza Ministeriale n. 31 del 4 febbraio 2000 art. 16 c. 2 recita: Il colloquio ha inizio con un argomento o con la presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale, scelti dal candidato. Rientra tra le esperienze di ricerca e di progetto la presentazione da parte dei candidati di lavori preparati, durante l'anno scolastico, con l'ausilio degli insegnanti della classe. Il colloquio prosegue, in conformità dell'art. 4, comma 5, del Regolamento, su argomenti proposti al candidato attinenti le diverse discipline, anche raggruppate per aree disciplinari come definite dal D.M. n. 358 del 18/9/98, e riferiti ai programmi e al lavoro didattico dell'ultimo anno di corso. Gli argomenti possono essere introdotti mediante la proposta di un testo di un documento, di un progetto o di altra indicazione di cui il candidato individua le componenti culturali, discutendole.

Nella normativa, dunque, non si parla mai né di percorsi multidisciplinari né di tesine. L’accento batte invece sull’esposizione (orale, giacché si tratta dell’avvio della prova orale e gli studenti hanno già affrontato ben 3 prove scritte) di una ricerca personale.

Pertanto, lo studente non deve preoccuparsi di produrre un lungo elaborato scritto, ma il giorno della prima prova deve fornire alla commissione solo una scheda, redatta in base a un modello fornito dall’Istituto.

L'argomento del discorso è totalmente libero e può attingere anche a idee, suggestioni e riferimenti tratti dai programmi degli anni scolastici precedenti a quello in corso.

Non è obbligatorio ma apprezzabile un discorso che, pur partendo dai programmi svolti durante l’anno, preveda anche aspetti nuovi.

Non è indispensabile un approfondimento “da specialisti”. Ciò che dovrebbe risaltare è la trama delle connessioni che il personale percorso di studio crea dentro una disciplina o tra le diverse discipline.

In un lavoro multidisciplinare, però, occorre evitare le connessioni artificiose o forzate.

Un’eventuale presentazione in Power Point o Prezi (non obbligatoria) deve essere leggibile, con testi brevi (senza errori ortografici) e schemi chiari, con immagini nitide, colori e suoni ben calibrati: anche il prodotto multimediale deve essere confezionato con misura, gusto e intelligenza.

È importante essere informati della giusta pronuncia delle parole straniere che si usano.

L’intera esposizione dell'argomento non può durare più di 15 minuti. Si consiglia un “allenamento” con un cronometro.

Proseguimento

Il proseguimento del colloquio verte su argomenti di interesse multidisciplinare proposti al candidato e con riferimento costante e rigoroso ai programmi e al lavoro didattico realizzato nella classe durante l'ultimo anno di corso. Gli argomenti possono essere introdotti mediante la proposta di un testo, di un documento, di un progetto ecc.

L'ultima parte del colloquio è la discussione degli elaborati relativi alle due prove scritte.

 

IL PUNTEGGIO

Il punteggio massimo è 100/100.

Il punteggio minimo per superare l’esame è 60/100.

Il voto finale è determinato dalla somma dei seguenti punteggi:

- credito scolastico (massimo 25 punti)

- punteggio conseguito nelle tre prove scritte (massimo 15 punti per ogni prova, dove 10/15 corrisponde alla sufficienza, per un totale di 45 punti)

- punteggio del colloquio (massimo 30 punti dove 20/30 corrisponde alla sufficienza).

In aggiunta al punteggio così conseguito la commissione può attribuire fino a 5 punti di bonus o la lode.

Per l’assegnazione dei punti di bonus (da 1 a 5) sono necessarie le seguenti condizioni:

- credito scolastico di almeno 15 punti

- un risultato complessivo nelle prove d'esame di almeno 70 punti.

Per l’assegnazione della lode sono necessarie le seguenti condizioni:

- raggiungimento del punteggio massimo di 100/100 senza fruire del bonus da 1 a 5 punti

- massimo punteggio di credito scolastico (25/100)

- negli scrutini finali relativi alle classi terzultima, penultima e ultima solo voti uguali o superiori a 8, ivi compresa la valutazione del comportamento

- massimo punteggio di credito scolastico annuale relativo al terzultimo, al penultimo e all’ultimo anno conseguito con voto unanime dei componenti del Cdc

- massimo punteggio in ogni prova d’esame conseguito con voto unanime dei componenti della commissione.

 

IL CREDITO SCOLASTICO

Il credito scolastico consiste in un punteggio assegnato nello scrutinio finale o differito dal Consiglio di classe per le classi del 2° biennio e del quinto anno; la somma dei tre punteggi ottenuti nelle classi terza, quarta e quinta costituisce il credito con cui lo studente accede all’Esame di Stato e che è sommato ai punteggi delle prove scritte e orali dell’esame.

Nella tabella sono indicati i punteggi dei diversi anni:

MEDIA DEI VOTI

PUNTI DI CREDITO

III

IV

V

M = 6

3-4

3-4

4-5

6 < M ≤ 7

4-5

4-5

5-6

7 < M ≤ 8

5-6

5-6

6-7

8 < M ≤ 9

6-7

6-7

7-8

9 < M ≤ 10

7-8

7-8

8-9

 



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