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Organizzare il coraggio - Incontro con Pino Masciari

 

Il 4 maggio 2017 le classi 1CL e 2AU, guidate dalle prof. Stefania Sabbatini e Chiara Stancari,  insieme ad alcuni rappresentanti del Presidio “Polifroni” del Liceo “Leonardo da Vinci” (e insieme a tutti gli studenti degli istituti bolognesi che hanno aderito al progetto “Liberi dalle mafie” curato dall’”Associazione Pereira”) hanno incontrato l'imprenditore e testimone di giustizia Pino Masciari, presso l'aula magna dell'Istituto "Belluzzi Fioravanti".
 
Pino Masciari (Catanzaro, 5 febbraio 1959) da giovanissimo imprenditore edile di successo ha coraggiosamente denunciato la 'ndrangheta che ha sempre cercato di estorcergli del denaro prima con minacce, poi arrivando a veri e propri sabotaggi agli strumenti e ai macchinari delle imprese edili di famiglia, che poi portarono la “Masciari Costruzioni” al fallimento nell'ottobre del 1996.
 
Dal 1997 Masciari viene sottoposto al programma di protezione previsto per i testimoni, poiché esposto a rischio concreto dopo aver deciso di diventare testimone di giustizia: sradicato dalla sua città, dalla sua famiglia, insieme alla moglie Marisa e ai due figli trascorre 13 anni sballottato da una città all’altra senza tregua. Grazie alle sue denunce, però, vengono condannati diversi esponenti politici e della magistratura per collusione mafiosa.
 
Dopo aver ripercorso la storia della mafia, in particolare della 'ndrangheta, Masciari ha esposto agli studenti ciò che è capitato a lui e alla sua famiglia prima e dopo che fossero messi sotto scorta.
Ha raccontato dei problemi nel denunciare quando si trovava in Calabria, la regione dove è nato, dove ha vissuto e dove ha gestito le sue imprese, e delle difficoltà nel vivere sotto scorta, con nomi e cognomi diversi, costretto a spostarsi da un luogo all'altro, senza poter mai tornare nella sua terra d'origine.
 
Sembra la sceneggiatura di un film, ma è la storia di un italiano che della legalità ha fatto la sua ragione di vita.


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