Argomento scelto dal candidato per l'avvio del colloquio

L'ORALE SI COMINCIA COSÌ

L'Ordinanza Ministeriale n. 31 del 4 febbraio 2000 art. 16 c. 2 recita: Il colloquio ha inizio con un argomento o con la presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale, scelti dal candidato. Rientra tra le esperienze di ricerca e di progetto la presentazione da parte dei candidati di lavori preparati, durante l'anno scolastico, con l'ausilio degli insegnanti della classe. Il colloquio prosegue, in conformità dell'art. 4, comma 5, del Regolamento, su argomenti proposti al candidato attinenti le diverse discipline, anche raggruppate per aree disciplinari come definite dal D.M. n. 358 del 18/9/98, e riferiti ai programmi e al lavoro didattico dell'ultimo anno di corso. Gli argomenti possono essere introdotti mediante la proposta di un testo di un documento, di un progetto o di altra indicazione di cui il candidato individua le componenti culturali, discutendole.

Nella normativa, dunque, non si parla mai né di percorsi multidisciplinari né di tesine. L’accento batte invece sull’esposizione (orale, giacché si tratta dell’avvio della prova orale e gli studenti hanno già affrontato ben 3 prove scritte) di una ricerca personale.

Pertanto, lo studente non deve preoccuparsi di produrre un lungo elaborato scritto, ma il giorno della prima prova deve fornire alla commissione solo una scheda, redatta in base a un modello fornito dall’Istituto (cfr. sotto).

L'argomento del discorso è totalmente libero e può attingere anche a idee, suggestioni e riferimenti tratti dai programmi degli anni scolastici precedenti a quello in corso.

Non è obbligatorio ma apprezzabile un discorso che, pur partendo dai programmi svolti durante l’anno, preveda anche aspetti nuovi.

Non è indispensabile un approfondimento “da specialisti”. Ciò che dovrebbe risaltare è la trama delle connessioni che il personale percorso di studio crea dentro una disciplina o tra le diverse discipline.

In un lavoro multidisciplinare, però, occorre evitare le connessioni artificiose o forzate.

Un’eventuale presentazione in Power Point o Prezi (non obbligatoria) deve essere leggibile, con testi brevi (senza errori ortografici) e schemi chiari, con immagini nitide, colori e suoni ben calibrati: anche il prodotto multimediale deve essere confezionato con misura, gusto e intelligenza.

È importante essere informati della giusta pronuncia delle parole straniere che si usano.

L’intera esposizione dell'argomento non può durare più di 15 minuti. Si consiglia un “allenamento” con un cronometro.



Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta l’informativa estesa sui cookie. Proseguendo la navigazione, acconsenti all’uso dei cookie.