Il Nuovo Esame di Stato

IL NUOVO ESAME DI STATO IN 10 DOMANDE E RISPOSTE

 

1. Quali sono i requisiti per essere ammessi all’esame?

Requisito indispensabile è la frequenza di almeno ¾ del monte ore di lezione effettivamente svolto nell’ultimo anno scolastico.

Sono necessarie anche la partecipazione alle prove INVALSI e la frequenza di almeno ¾ del monte ore dell’alternanza scuola-lavoro (ma questi 2 requisiti non sono richiesti per l’ammissione all’esame del 2019).

I voti devono essere pari o superiori a 6, ma con adeguata motivazione il Consiglio di classe può decidere l’ammissione con un voto inferiore a 6 in 1 disciplina.

 

2. Quale peso ha nel voto dell’esame il credito scolastico?

Il voto continua a essere in centesimi (max 100).

Il credito scolastico accumulabile nelle classi terza, quarta e quinta può contribuire al voto finale per un massimo di 40 punti (prima era per un massimo di 25).

Le tabelle di corrispondenza tra la media dei voti delle discipline e i punti di credito sono state riformulate.

Per gli attuali studenti di quinta e di quarta i punti di credito calcolati secondo le vecchie tabelle sono convertiti nei punti previsti dalle nuove (cfr. infra allegato 1).

 

3. Quante e quali sono le prove?

L’esame consta di 2 prove scritte e di 1 colloquio.

Non c’è più la terza prova scritta.

Ciascuna prova può essere valutata al massimo 20 punti.

 

4. Com’è la prima prova scritta?

La prima prova scritta è comune a tutti gli indirizzi di studio e verifica la padronanza della lingua italiana.

Prevede 3 tipologie:

A = analisi e interpretazione di un testo letterario italiano, compreso nel periodo che va dall’Unità d’Italia a oggi (le 2 tracce fornite possono coprire 2 ambiti cronologici o 2 generi o forme testuali diversi)

B = analisi e produzione di un testo argomentativo: di un testo (o di un estratto ricavato da una trattazione più ampia) sono chiesti un’interpretazione/comprensione e un personale commento

C = riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità, vicine all’esperienza degli studenti; può essere fornito un breve testo di appoggio ed è richiesto l’inserimento di un titolo e/o di una paragrafazione.

Sono fornite 2 tracce per la tipologia A, 3 tracce per la B e 2 tracce per la C.

Le tracce di tutte e 3 le tipologie possono riferirsi agli ambiti artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico e sociale.

 

5. Com’è la seconda prova scritta?

La seconda prova scritta verte su una o più discipline caratterizzanti il corso di studi.

Per quello che ci riguarda:

nel Liceo scientifico > matematica e/o fisica

nel Liceo linguistico > 1 o 2 lingue tra quelle studiate

nel Liceo delle scienze umane > scienze umane

nel Liceo economico-sociale > scienze umane e/o diritto ed economia

Il c.d. “Decreto materie” (pubblicato a gennaio), oltre a decidere quali materie sono affidate a commissari esterni, stabilisce se la seconda prova scritta comprende una o più discipline.

Quest'anno il "Decreto materie" (18 gennaio 2019) stabilisce che la seconda prova, affidata ai commissari interni, è:

nel Liceo scientifico > matematica e fisica

nel Liceo linguistico > lingua e cultura straniera 1 e lingua e cultura straniera 3

nel Liceo delle scienze umane > scienze umane

nel Liceo economico-sociale > scienze umane e diritto ed economia

 

6. Com’è il colloquio? (cfr. infra allegato 2)

Il colloquio comprende le seguenti 4 sezioni:

1. un’analisi che prende spunto da una proposta della commissione

2. l’esposizione sull’alternanza scuola-lavoro

3. una parte relativa a conoscenze e competenze maturate nelle attività svolte di “Cittadinanza e costituzione”

4. la discussione delle 2 prove scritte.

La commissione verifica l’acquisizione dei contenuti delle singole discipline e la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle per argomentare in maniera critica e personale, anche utilizzando la lingua straniera. Per far ciò, a partire dalle indicazioni del Documento del 15 maggio, predispone dei “materiali” (testi, documenti, esperienze, progetti e problemi) in numero pari a quello degli studenti + 2 (per esempio per 22 studenti occorre che la commissione predisponga 24 “materiali”). Il giorno della prova lo studente sorteggia un “materiale” in base al quale comincia il colloquio.

Nel corso del colloquio, lo studente espone, con una breve relazione o un elaborato multimediale, aspetti per lui significativi dell’esperienza di alternanza scuola-lavoro svolta nel triennio.

Il colloquio accerta anche conoscenze e competenze dello studente nell’ambito delle attività di “Cittadinanza e Costituzione”. La commissione deve comunque tener conto di quanto indicato nel Documento del 15 maggio.

Occorre prevedere un momento del colloquio in cui la commissione discute con lo studente le 2 prove scritte.

Il colloquio può essere valutato al massimo 20 punti.

 

7. Che cosa sono le griglie di valutazione comuni?

Per una maggiore equità e omogeneità nella correzione dei 2 scritti sono state approntate griglie di valutazione comuni a tutte le commissioni.

La griglia della prima prova è in centesimi (da trasformare in ventesimi dividendo il voto per 5 e arrotondando).

Le griglie della seconda prova, in ventesimi, tengono conto della specificità degli indirizzi e delle discipline. Ne sono state elaborate anche di integrate, riferite alle prove con più discipline.

Gli indicatori delle griglie di prima e di seconda prova sono declinati in descrittori di livello dalla commissione d’esame.

La griglia di valutazione del colloquio viene predisposta dalla commissione d’esame.

 

8. Che cosa sono i Quadri di Riferimento?

I Quadri di Riferimento (QDR) sono stati pubblicati con il DM n. 769 del 26 novembre 2018 e descrivono caratteristiche e obiettivi in base ai quali sono costruite la prima prova scritta (uguale per tutti gli indirizzi) e la seconda prova scritta (diversa per ciascun indirizzo).

 

9. Ci sono esempi ministeriali delle 2 prove scritte?

Nel sito del Miur sono stati pubblicati il 14 dicembre 2018 esempi di prima prova e il 20 dicembre 2018 esempi di seconda prova. Sono previste a breve altre pubblicazioni.

 

10. Esistono ancora il bonus di 5 punti e la lode?

Il bonus di max 5 punti può essere assegnato allo studente che

ha almeno 30 punti di credito scolastico

consegue almeno 50 punti totali nelle prove d'esame.

 

La lode è assegnata solo se lo studente

arriva a 100 punti senza bonus

ha ottenuto il massimo credito scolastico (40 punti) all’unanimità

consegue il punteggio massimo in ognuna delle 3 prove.

 

ALLEGATO 1

I NUOVI CREDITI

Decreto legislativo n. 62 del 13 aprile 2017 e allegato A

 

TABELLA IN VIGORE FINO ALL’A.S. 2017-2018

media dei voti

punti di credito

III

IV

V

M = 6

3-4

3-4

4-5

6 < M ≤ 7

4-5

4-5

5-6

7 < M ≤ 8

5-6

5-6

6-7

8 < M ≤ 9

6-7

6-7

7-8

9 < M ≤ 10

7-8

7-8

8-9

 

 TABELLA IN VIGORE DALL’A.S. 2018-2019

media dei voti

punti di credito

III

IV

V

M < 6

-

-

7-8

M = 6

7-8

8-9

9-10

6 < M ≤ 7

8-9

9-10

10-11

7 < M ≤ 8

9-10

10-11

11-12

8 < M ≤ 9

10-11

11-12

13-14

9 < M ≤ 10

11-12

12-13

14-15

 

 TABELLE DI CONVERSIONE DEI CREDITI IN REGIME TRANSITORIO

Candidati del 2019

 

Candidati del 2020

vecchio credito III + IV anno

nuovo credito III + IV anno

vecchio credito III anno

nuovo credito III anno

6

15

3

7

7

16

4

8

8

17

5

9

9

18

6

10

10

19

7

11

11

20

8

12

14

23

 

 

15

24

 

 

16

25

 

 

 

 

ALLEGATO 2

ART. 2 DEL DECRETO MINISTERIALE N. 37 DEL 18 GENNAIO 2019

1. Il colloquio è disciplinato dall’articolo 17, comma 9, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, e ha la finalità di accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa o dello studente. A tal fine, la commissione propone al candidato, secondo le modalità specificate nei commi seguenti, di analizzare testi, documenti, esperienze, progetti e problemi per verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline, nonché la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e metterle in relazione per argomentare in maniera critica e personale, utilizzando anche la lingua straniera. Nell’ambito del colloquio, il candidato interno espone, mediante una breve relazione e/o un elaborato multimediale, le esperienze svolte nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, previsti dal decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, e così rinominati dall’articolo 1, comma 784, della legge 30 dicembre 2018, n. 145. Nella relazione e/o nell’elaborato, il candidato, oltre a illustrare natura e caratteristiche delle attività svolte e a correlarle alle competenze specifiche e trasversali acquisite, sviluppa una riflessione in un’ottica orientativa sulla significatività e sulla ricaduta di tali attività sulle opportunità di studio e/o di lavoro post-diploma. […] Parte del colloquio è inoltre dedicata alle attività, ai percorsi e ai progetti svolti nell’ambito di «Cittadinanza e Costituzione», inseriti nel curriculum scolastico secondo quanto previsto all’articolo 1 del decreto legge 1° settembre 2008, n.137, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2008, n.169, illustrati nel documento del consiglio di classe e realizzati in coerenza con gli obiettivi del PTOF.

2. Il colloquio si svolge a partire dai materiali di cui al comma 1 scelti dalla commissione, attinenti alle Indicazioni nazionali per i Licei […], in un’unica soluzione temporale e alla presenza dell’intera commissione. La commissione cura l’equilibrata articolazione e durata delle fasi del colloquio e il coinvolgimento delle diverse discipline, evitando però una rigida distinzione tra le stesse. Affinché tale coinvolgimento sia quanto più possibile ampio, i commissari interni ed esterni conducono l’esame in tutte le discipline per le quali hanno titolo secondo la normativa vigente, anche relativamente alla discussione degli elaborati relativi alle prove scritte.

3. La scelta da parte della commissione dei materiali di cui al comma 1 da proporre al candidato ha l’obiettivo di favorire la trattazione dei nodi concettuali caratterizzanti le diverse discipline. Nella predisposizione degli stessi materiali, da cui si sviluppa il colloquio, la commissione tiene conto del percorso didattico effettivamente svolto, in coerenza con il documento di ciascun consiglio di classe, al fine di considerare le metodologie adottate, i progetti e le esperienze svolte, sempre nel rispetto delle indicazioni nazionali […].

4. Per quanto concerne le conoscenze e le competenze della disciplina non linguistica (DNL) veicolata in lingua straniera attraverso la metodologia CLIL, il colloquio può accertarle in lingua straniera qualora il docente della disciplina coinvolta faccia parte della commissione di esame in qualità di membro interno.

5. La commissione d’esame dedica un’apposita sessione alla preparazione del colloquio. Nel corso di tale sessione, la commissione provvede per ogni classe, in coerenza con il percorso didattico illustrato nel documento del consiglio di classe, alla predisposizione dei materiali di cui al comma 1 da proporre in numero pari a quello dei candidati da esaminare nella classe/commissione aumentato di due. Il giorno della prova orale il candidato sorteggerà i materiali sulla base dei quali verrà condotto il colloquio. Le modalità di sorteggio saranno previste in modo da evitare la riproposizione degli stessi materiali a diversi candidati. […]

7. La commissione dispone di venti punti per la valutazione del colloquio. […] Il punteggio viene attribuito dall’intera commissione, compreso il presidente, secondo i criteri di valutazione stabiliti in sede di riunione preliminare. […]

 

FONTI

Decreto legislativo n. 62 del 13 aprile 2017

Circolare n. 3050 del 4 ottobre 2018

Allegato 1 alla circolare n. 3050 = Documento di lavoro per la preparazione delle tracce della prima prova scritta dell’Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione (c.d. “Documento Serianni”)

Allegato 2 alla circolare n. 3050 = Indicazioni metodologiche per la seconda prova

Circolare n. 17676 del 10 ottobre 2018

Decreto Ministeriale n. 769 del 26 novembre 2018

Allegato del DM n. 769 = Quadro di Riferimento di prima prova

Allegato del DM n. 769 = Quadri di Riferimento di seconda prova dei Licei (vedi sotto)

Decreto Ministeriale n. 37, c.d. “Decreto materie”, del 18 gennaio 2019


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